Foglia caduca
rosanna gazzaniga
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Invidio alla creazione gli applausi delle foglie
quel danzare fresco nel vento
luminose e compatte
unite alle compagne.
La memoria oggi barcolla
su filigrane di errori
mi consumo
ascoltando bisbigli di ombre
suoni d’acqua
che non lavano distanze d’anima.
Quanto vorrei essere foglia caduca
donare solo ombra dolce
aiutare col solo obbligo
di esistere una stagione.
Nei viali del mattino
ancora umidi dell’antico pianto della notte
passeggio, ritrovo consueti percorsi
dubbi, e infinita solitudine
mentre vorrei essere solo colore.
Se fossi foglia caduca con l’ultimo abito rosso
appena dorato da pretese lontane
mi appagherei concimando la terra
aiutando semi a crescere forti e migliori;
saprei essere gregaria
senza pretese
mai replicherei suppliche di vento
mai vorrei essere albero
con le mani protese perennemente al cielo:
nella sua scorza c’è un dolore che cresce
inarrestabile ad ogni stagione.
Ditemi, perché non cambiamo mai?
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rosanna gazzaniga
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