Come risacca
E poi...
succede che ti fidi
degli altri, dei bassi, degli alti,
degli altari e diventi sacrificio:
una visone, altra verità da te:
mosaico d'amore
che non si ama, vuoto pensile,
atto a ornare ignoto e paura,
curare,
diventando onda e viaggiare
o tornare come risacca
perdendosi senza voce
nel mare.
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (1)
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EnzoL11 giugno 2013
E poi succede, che nel buio guardi più in profondità. Che della solitudine intendi il vero significato che ti perdi... senza infine trovare un perché .
