Dido (morire tra le fiamme dell'amore)
Taci.
Il mare ritrae
la chioma distesa
tra le voragini dell'infinito.
Lascia alla brezza
il compito di cullare
il tuo candido corpo.
Il vento trama
alle tue spalle.
Lascia che esso
ti canti liriche
di un tempo che fu.
Il sole irradia
il tuo volto,
i tuoi occhi brillano,
diamanti di cielo
e il sorriso...
Lascia calare
ancora le tenebre.
Il mare mi chiama,
o nata dalla
vergine terra,
non il giaciglio
di una sposa mancata,
o dolce dea dei miei anni,
può trattenere il mio fato.
Le fiamme che bruciano
ardono lente,
consumano, un'ultima
volta, quei dolci
dolori.
E mentre lui voga
lontano nel risucchio
dell'ignoto,
tu muori tra le fiamme
di un fuoco
destinato a estinguersi
prima di un addio.
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
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