Solitudine
Solitudine,
mentre stò nella stanza
ombrosa;
mentre cammino per il viale
e l’estate è alle porte,
col sole alto,
e l’odore di erba e di fieno
nell’aria;
solitudine,
una panchina vuota nel parco, all’ora di pranzo;
un meriggio, troppo grigio,
troppo vuoto;
il telefono tace;
e lei se ne va,
proprio quando avresti bisogno,
quando avresti tanto da dire,
e hai un groppo in gola;
in una giornata di nuvolo,
con le nubi grosse
e livide in cielo,
e il tempo non passa mai;
solitudine, sulla faccia della terra,
quando passi,
e nessuno ti vede,
nessuno capisce;
e sei solo,
con te stesso.
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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