Dandomi modo di spiegare
Nessuna poesia da inventare
nessuna rima da combaciare
uno specchio
un viso
ed un dolore appannato
dall'insoddisfacente umiliazione del perdente.
Nessuna parola da trovare
un senso connesso o sconnesso
e nessun applauso da ricercare
solo mani tremanti
che non sanno più parlare
e la noia impulsiva
di dire di un malessere
una volta passeggero
adesso condottiero.
Solo tastiera che osserva
l'occhio cadere
lettere sbiadite
da dita esperte
e il magone presente
di un dolore oggi
persistente.
©
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