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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Pasquale Lettieri
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Impressioni 13 giugno 2013 · lettura 1 min · 2985 letture

Attimo di pensiero

Pasquale Lettieri 1111 poesie pubblicate
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Mi guardai allo specchio, non ero perfetto. Indossai vari tipi di pelle per esserlo. Nessuna cute mi andava a pennello. Cambiai corpo e sesso. Mescolai il mio tutto, cambiai il colore degli occhi e i pigmenti che coloravano le mie labbra. Mi trasformai in mille sembianze: “ Serpente, agnello, lupo e cacciatore.” Cambiai apprendimento nella terra del razionale. Seminai nuove specie di pensieri. Nulla accadde però, nella valle del sé. Mi arrabbiai, indossai ali d’aquila per andare lontano. Mi appropriai della sua vista per veder lontano. Non riuscii a veder un distante. Ritornai dal momento vissuto. Mi ritrovai a guardarmi allo specchio, nella mano il pennello della barba. Il viso era pieno di schiuma.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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Commenti (4)

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Anna6213 giugno 2013

Un viaggio fuori da sè, per ritornare in sè con nuove consapevolezze. A volte guardarsi allo specchio può bastare, perché l'immagine che rimanda è quella vera. lo specchio, al mattino appena svegli, sa essere spietato... Dipenderà da noi se uscire di casa con la stessa faccia o indossare maschere per ogni evenienza...

Idalgo Visconti13 giugno 2013

Spesso non ci si piace come siamo... ma poi basta guardarsi allo specchio e togliersi la schiuma da barba... ed essere veramente quello che siamo...

Francesco Rossi13 giugno 2013

Poetica di impatto ma in modo particolare realistica. I versi si trascinano uno con l'altro orchestrati dalla bravura del direttore d'orchestra.

nemesiel13 giugno 2013

Non vi è niente di più difficile che guardarsi realmente... se lo facessimo con lealtà e senza ipocrisie non sentiremmo mai il bisogno di maschere o di indossare vesti che non ci appartengono. Argomento profondo, intrigante e complesso... l'autore lo lascia volutamente aperto anche se il finale è già una risposta.