La settima porta
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Con eteree carezze mi dischiudi
Nel fremito che scolpisce il varco
Dove affonda la lama silenziosa
Delle nove porte prediligi
Forse la settima querula suadente
Che allarga e restringe il tuo percorso
Che morde nasconde poi ti lambisce
In tocco umido e leggero
Nel lento scorrere del tempo
Trafiggi chiodo alla parete
La tela come sospesa al vuoto
Chè l’eco torni alla memoria
Nel battere tenace del martello
Poi, prima che l’onda t’ avvolga
Voluttuosa, bevilo tutto
Il nettare prezioso che dilaga
Nel candore delle cosce
Lambendo di Venere le labbra
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Santina Papa13 giugno 2013
Ogni verso trasuda un impetuoso erotismo, in chiave originale ed elegante si sciolgono eccellenti metafore che fanno di questa poesia un sublime dipinto, figlio di un'autrice che ha saputo stilare con egregia maestria senza cadere nella banalità e nella volgarità il complesso universo della passione. Emozionante!

