Odio che diventi amore
Marchio visibile sulla pelle
indelebile, si illumina all'occhio attento
Sguardo basso, parvenza di normalità
lacrime più salate del sale
sangue più freddo del freddo
Ti hanno messa al mondo senza amore
frutto di un odio senza ragione
Sono andati via senza risposta alcuna
Cerchi il loro odore nel suo abbraccio
il tuo marchio nel suo odio
E' così perché sei nata
E' così perché sei diversa
schiaffi dati senza dolore
cadere senza rialzarsi
Questo è il tuo quotidiano vivere
Vita data senza amore
e cerchi l'equilibrio nell'odio altrui
e cerchi un odio che diventi amore
©
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
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