"Il profumo delle bacche rosse"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

riflessi rossi
nel profumo dei tigli
fra sere d'oro (D)
Non conoscevi il profumo incantato
del tiglio antico e delle bacche rosse,
le selve nere che custodivano i segreti
della luna e delle stelle al primo cuore
Avevi forse il tremore del seno offeso
e il desiderio inconfessato di morire
sui sentieri accennati a questa terra.
Io rincorrevo le tue bugie di sabbia
Non sentivi che il sapore delle foglie
e il vino che inondava le gote vermiglie
nelle sere di follia e di ultima speranza,
accese da una danza e da un temporale
Avevi solo il fuoco breve del mattino
quando l'alba sembra un sogno ancora
e la sera è già lontana, quasi una sposa
dalle ombre già svanite e senza veli
Non conoscevi il colore dei frutti maturi
anche nel vento al tramonto dell'estate.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jura16 giugno 2013
il ricordo di un amore sfuggente, vissuto con la leggerezza e la superficialità tipica degli amori estivi, adolescenziali. Sentimenti che non arrivano a maturazione dei quali restano brevi immagini, infarcite di amarezza e malinconia. poeta, stile unico, penna ispirata e intrisa nel passato.
Santina Papa16 giugno 2013
Ogni verso mette in risalto la superficialità di un amore vissuto con molte aspettative ma poi dopo che è stato consumato, si è rivelato un'avventura, un'infatuazione passeggera che non ha lasciato nulla nel cuore, è passato col passare della stagione. Versi emozionanti e veri; purtroppo capita spesso!


