Mi manchi

Migra silenzioso il mio pensiero
insegue la tua orma
su cieli sempre uguali
rimessi a nuovo dai ricordi
come affreschi ritoccati
dai contorni calcati
quasi a soffermarsi
lì
sul bordo dell’accaduto
una spruzzata di colore
che non copre
il buio perenne che traspare
migra il pensiero
posando i passi oltre il confine
dove ogni sguardo muore
e il silenzio si assaggia
come fossero parole
addolcite
dal nutrimento dei tuoi fiati
migra e si perde il pensiero
oltre le sottili barriere dell’improbabilità
oltre tutte le piogge
partorite dai miei occhi di ghiaccio
e mi manchi
sì
mi manchi
come l’aria manca al vento
come a un sogno il suo risveglio
come alla carne la sua pelle
come...
come tu manchi ai miei sensi
mi manchi.
©
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L'autore
Turan
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