Nel sogno ti rivedo
Nel sogno ti rivedo,
ombra gradita,
e spesso tosto mi sveglio
col cuore che incalza nel petto,
invaso da un sotteso timore
o forse da insana speranza:
mi manchi
e la nostalgia è compagna crudele.
Un giorno aspettando la corriera
ho posato gli occhi
su di una bancarella:
era lì per la festa del patrono,
raro emporio.
E subito come un lampo
mi sono rivisto piccolo,
sicuro nelle tue mani,
nelle fantasie di un bambino
felice.
Il portafoglio che si apriva
per accontentare un mio desiderio,
un giocattolo qualunque
che mi pareva un bene
di valore inestimabile.
Nel sogno ti rivedo,
a volte risento la tua voce
o così mi pare.
Vorrei poterti dire molte cose,
ascoltare ancora le tue parole
che, come poche, forse sole,
riuscivano a comprendermi.
Ma se sto male
ora taccio
e tutto dentro
tengo per me.
Cerco di essere come eri tu:
forte nelle tue solitarie sofferenze.
Ma non sono ancora
abbastanza bravo,
forse non lo sarò mai.
Mi sembra ieri
che ti affacciavi
al balcone
per accogliere un mio arrivo
o salutare una mia partenza,
nascondendo le stesse lacrime
che copiose solcavano
anche le mie gote.
Ma sono passati due anni:
un'eternità che mi divide
da ciò che ero, che eri, che eravamo.
Nel sogno ti rivedo:
un 'illusione
che al risveglio
è svanita già,
come tenue raggio
di sole nella tempesta.
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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