Mai giudicare senza conoscere
Entrai nella cupa stanza
e mi venne l'affanno.
Vidi una figura magra, sinistra,
che mi chiese di descriverla
con tre aggettivi.
Io, d'istinto, risposi:
inquietante, buia, sola.
Lei a quel punto mi chiese
di elencare i suoi tre pregi.
Ci riflettei. I secondi diventarono
minuti e questi ore.
Mai mi ero così sforzato
per una cosa così banale.
Disse di avvicinarmi.
Così feci. A quel punto,
mi vennero le parole.
Abbondanti parole.
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