Amore assente

Si sono mangiate i miei giorni
le attese
hanno inghiottito le mie rime
attraversandomi d’ombre
inchiodandomi
come ruggine rappresa gli arti
ogni istante trascorso
è come un punto
cucito
con filo spinato sui miei polsi
ho atteso
con il buio sulle labbra
sdraiato
al fianco del tuo vuoto
nudo d’intenti
trascorrendo ore senza tempo
mentre la mia voce
zittita di parole
s’acutava di carezze sulle dita
ho atteso
abbracciando senza pelle
il tuo respiro assente
togliendo polvere
da queste bianche lenzuola
pronte a fluire ancora nel ritorno
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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nemesiel20 giugno 2013
Non deludono mai i versi di questo autore, anche quando affrontano i temi della mancanza e dell'assenza avvolgono il lettore in una atmosfera soffusa pur rivelando l'intensità dell'emozione descritta.
Jura20 giugno 2013
Un poetare intenso che traccia gli struggimenti dell'attesa con immagini suggestive e coinvolgenti.


