Splende la Luna
Luigi Fedele
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Splende la Luna stanotte,
luminosa offusca le stelle.
Maestosa signora del cielo,
domina il poeta ribelle.
La brezza marina soffia leggera,
sussurrando parole rubate.
Rinfresca l’arsura della notte
di un giugno meridionale.
Passi e parole rimbombano intorno,
echi di un mondo che avanza inerte.
Son rumori di fondo nel silenzio
della mente che vaga lontana.
Il pensiero viaggia nel tempo
a baci e sorrisi felici.
Tra carezze e sogni smarriti
di un’anima triste e perduta.
Sguardi si incontrano
sereni e incantati.
Ma i tormenti dell’anime
offuscan le viste.
Il mare pacato diviene tempesta
e l’uragano travolge.
La pace che inseguivo in te
è perduta per sempre.
Quel sereno che cercavi in me
lo troverai in altri occhi.
Suona la musica della città,
frastuono che riporta al presente.
Il mare scuro bagna la sabbia,
l’odore salmastro riempie i polmoni.
La Luna mi guarda e sorride,
dolce e compassionevole,
mi conduce per mano
tra le braccia di Hypnos.
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