Metro aspro (Oh Musa)
Per te non ho rime baciate
e simmetrici assiomi
in frasi cucite ad arte.
Né ho schiocchi
o rintocchi.
E frasi che ti deliano
in sincronia,
nella perfezione di una lirica.
Per avere all’occorrenza
la tua attenzione.
Le coincidenze
non sono mai state
il nostro forte.
Allora ti dedico
ancora una dissonanza.
Oh Musa,
non so di cosa
dovrei ringraziarti.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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andrea ristori22 giugno 2013
furba interpretazione di una dedica poetica sui generis, oltre le regole pre designate, che proprio per questo riuscirà a catturare l'attenzione dei lettori e della musa stessa. Metodo da iconoclasta della scrittura naif.
