Per quando muoiono i lampioni
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Consumate le provviste
vuoti i sacchi dei sogni
la materia prima è letto di tignole
crivellata di segni, zampate luride
resta una ruggine per automi - feticci lucidi
Ci hanno servito frutti stramazzati
spacciato acidi per dolcezze
l’abbondanza clonata
da farci obesi di metastasi
E i profumi di spezie, convinti d’averli liquidati
in bocca a qualche ordigno della civiltà
Ma noi, ribelli
- anime o animali
sentiamo voci che ci raccontano alla nuca
tremiamo ai venti di pianeti intatti
folate al cuore
un’invasione nelle stanze
da seminare albe sotterranee
per quando muoiono i lampioni
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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