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Dialettali 22 giugno 2013 · lettura 1 min · 3045 letture

Fresca evasione

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Maremma sbudellata che bollori, ciò le palle sudate a tutta randa, ir ceppìone (1) fuso che mi sbanda, insomma, a fàlla orta, son di fòri. Domani piglio e parto per l'Islanda a costo di pigliàcci anco i dolori, saluto la Terrazza e i Vàttro mori... no, resto vì, ad aspettà la banda! Bacio i mì bimbi, letìo colla moglie, mi faccio un ice -berge per granita e vado a mette ir culo in un diacciaio. Sono allezzito fisso (2), è questo ir guaio, un c'è casi di fà quarche sortita e chi nun cià quaini un ciabbi voglieee!
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1): la testa 2): sempre senza soldi Sonetto classico in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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