Domani mi ribello
Sopporto questo scempio
a malapena
ma il resto è già sconfitta.
E silenziosa la vergogna
come rena
s'adagia sulla vita derelitta.
Domani mi ribello urlo silente
poi mi scordo
e già galleggio nell'acquario.
Cieco all'indecenza e al male
sordo
sgrano delle ore il mio rosario.
La ripromessa di ieri, s'è persa
nel ricordo,
anzi s'è perso tutto il calendario.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
m
mollimra23 giugno 2013
un domani che tarda a venire e intanto cadi vittima senza aver lottato, mai rimandare
Jura23 giugno 2013
facili a indignarci, facili a smontarci. Il lasciarsi vivere, lo scaricabarile, lasciare agli altri l'azione... popolo viziato d'ignavia. Messaggio forte consegnato dal poeta a questi versi che andrebbero meditati attentamente.
