Ma sol timida presenza s’udiva
Johnny Varriano
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O’ apprender vorrei da quale pianeta la sublime dea arriva?
che co’ forza di timida aera tamponato m’ha lo mi core
e sempre pè mezzo d’essa e ne lo suo serbato bagliore
più fulminea d’un fulmine pensier d’amor ne la mente saliva .
Ciechi sguardi nostri a disagio ove timido richiamo traspariva
mentre seduti su le seggiole d’ un autobus ch’andava cò furore
ne le strade urbane ove auto e moto fanno scomposto fragore
preso d’ella nulla più captavo ma sol timida presenza s’udiva .
E ora ne lo ricordo me ne vò ne lo componimento diletto
onde d’evitar d’obliar lo dolce e inibito e sospetto momento
ove l’incontro ha mosso sane emozioni, causa esto sonetto.
Allor d’ugual acchito si danno le mi fantasie ne lo cassetto
ove sita ella che adesso urta ogne mi proibito pensamento
e sarà amor destino certo il nostro, ché l’uno è a l’altro petto .
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Johnny Varriano
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