"Per una notte ancora"
Stefano Drakul Canepa
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riflessi spenti
da un qualche tipo di buio
svenduto ad ore (D)
Il tessuto grigio delle nuvole
prometteva pioggia ma non subito,
erano favole queste gocce scure
conservate per le sere di letizia
Nell'ora del tramonto le parole
ed anche le rovine di silenzio,
tutto avrebbe avuto più riflesso
anche le pietre affilate a lama
E non serviva a nulla consolare
ed accarezzare ombre di perdono,
la luce non è un luogo preciso
e nemmeno un vento da rubare
Il segnale vuoto del cuore
prometteva il nulla ma non subito,
erano sogni queste gocce rosse
messe da parte per i mattini lenti
Quando il buio sembra esitare
per una notte ancora.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella25 giugno 2013
Sogni come riflessi di gocce rosse da conservare fra una trama di nuvole scure... quando tutto sembra ancora esitare nel buio di una notte... Poesia intensa e di grande stile. Complimenti!

