Animo fuligginoso

"Tanti miei domani..sono diventati...altri giorni."...il mio motto è ...Saprò Ricominciare Sempre... Stordita,ubriaca di numeri ed espressioni, ho obliato formule e algoritmi, e nell'impulso di nuova vita le mie emozioni e la mia anima trasmigrano in accenni di versi . ..la mia oasi di felicità... Ancella di poesi
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La poetessa impegna nei suoi versi immagini che vogliono comunicare lo stallo in cui si trova a volte la persona umana. Come un cormorano invischiato nell'oleoso petrolio che chiazza il mare, una volta incontaminato, così resta imbrigliato l'uomo. Versi bellissimi, profondi; comunicano il disagio di uno stato subito ma sottendono, al contempo, la necessità di liberazione.
Giorni stagnanti... nella pece... suggeativa descrizione di un animo che affronta strette vie... Versi che lasciano intravede grande sensibilità interiore. ...
Una poesia che da il forte senso di disagio interiore per quelle situazione di impasse da cui è difficile uscire. Non si ha la forza per uscirne e il terrore di rimanere invischiati in quella "pece" ci fa sondare strade già praticate ma non più efficaci e allora anche la Luce è soffusa, quasi maligna o intermittente come quella lucciola.
una riflessione dell'essere circondato dai suoi momenti tetri e offuscati alla vista con animo contrastato e colme di incertezze... privo di speranza
momenti di profondo disagio interiore nei quali l'anima rimane intrappolata in una difficile situazione... ben espresso questo stato d'animo che sembra non abbia via d'uscita...
La persona umana quando si trova in uno stato mentale come quello che ha verseggiato la poetessa ha certamente bisogno d'aiuto per uscire dal tunnel della cenere, perché appare evidente che un qualche cosa ha preso fuoco. Spesso la noia, ma ancor più la resa portano l'individuo nello stato mentale poetato dalla autrice.






