Depressione
Mario Contini
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Nessun sintomo
ne un come o un perché
il dolore arriva e si impossessa di te
quello che
ti s'incrosta addosso
quello che
nemmeno una gioia
riesce a strapparti un sorriso
la bestia
prima ti mastica per bene
poi ti sputa...
e cerchi di fuggire
perché ogni luogo è galera
ogni ombra è fastidio
ogni parola è disturbo
ogni notte è più lunga
è come se tutto il mondo
corresse nello stesso verso
e tu... all'inverso
come obbligarti a colorare una tela,
ma sulla tavolozza
soltanto un colore... il nero
soffri piangi ti disperi,
quel bisogno di evadere
sempre più forte e lo fai!
con una bottiglia
con una siringa
con un demone camuffato da angelo...
disperazione profonda,
si sviluppa e attecchisce
alla radice del cuore, dell'anima,
forse è la fine,
o forse soltanto l'inizio...
perché oramai hai deciso,
perché hai detto basta
alla morte che si spaccia per vita
e mentre osservi
quei rivoletti rossi
che scorrono via dai tuoi polsi, sorridi...
mai così vivo
mai come adesso,
mentre stai per morire.
©
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L'autore
Mario Contini
Commenti (2)
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nemesiel5 luglio 2013
Versi forti per immagini che non sono frutto di fantasia ma realtà viva. L'autore descrive con abilità un sentire non facilmente comunicabile, la depressione è davvero una bestia che morde, dilania, mastica per poi risputare fuori. Il mondo vuole ignorarla, lo si nota anche dalla scarsità di commenti ad un componimento così valido e profondo.
m
mollimra16 luglio 2013
soffro al pensiero di chi si lascia travolgere dalla depressione, ho visto persone lasciarsi andare, girano le spalle alla vita e camminano come hai detto tu controcorrente, verso la morte dell'anima...è una lotta personale che si combatte cercando ogni giorno il lato positivo delle cose che ti accadono... niente è per caso

