Dentro
Alboraletti Enrica
473 poesie pubblicate
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ho lasciato
la mia pelle
li
fuori
stesa
abbandonata
gode
la nudità estrema di brezza che si fa vento
eludendo il dolore delle spolpate ossa
che candide di luna attendono il manto
mi guardo dentro
ma
di vuoto tritato sacco non reggo lo sguardo
cerco germogli di pensieri novelli al nutrir di senso la mente
che
al morir del santo giorno
attende all'alba nuova il partorir del sole
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Francesco Rossi28 giugno 2013
Il sole partorisce luce, calore, tepore e in questa poesia il tutto emerge con forte intensità e una voglia continua del sorgere.

