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Riflessioni 29 giugno 2013 · lettura 1 min · 2365 letture

Autistico pensiero asfittico

omissam 412 poesie pubblicate
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Il sangue -di uno strano strato oleoso- sembra emostaticamente rappreso la sedia ne accoglie i colori in cucina senza larve stavolta ciliegiano susine acerbe pasta in bianco mi raccomando le camere vuote ma colme di solitudo magnetica sono sfatte sembrano non curarsi di me fingo indifferenza fecale le lascio al loro degrado necessario l'odore del giorno infeuda le mie froge rari raggi illuminati dal vociare altrui s'accavallano lungo il corridoio del mio non esser io mi sforzo di procedere rigiro in giro la giostra del mio turbamento è senza cavalluccio... il telefono riceve solamente il posacenere mozzicona lo sgomento d'esser solo la tele non visiona più un trillo acidulo mi scuote rispondo timorante posso mettere un po' di pubblicità? Candido sorridendo pigio il tasto beige la gabbia è spalancata...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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carla composto29 giugno 2013

turbamento interiore... il pensiero libero che racconta ciò che vuole... persino il posacenere elemosina per esser riempito ... in velo di tristezza la realtà... letta molto volentieri...

Patrizia Ensoli29 giugno 2013

In tutte le liriche di questo autore apparentemente divertenti e caracollanti su se stesse io avverto una profonda solitudine e mal di vivere ... " Sangue fermo " scorre perché deve percorso obbligato!

Massimiliano Moresco29 giugno 2013

Saltano agli occhi questi versi per l'abilità di far immaginare il lettore con rara maestria ed efficacia. E si gode nell'osservare questa serie di immagini che paiono fotografie artistiche da cui il lettore può estrapolare e riconoscere parti di sé. Ci vorrebbe una categoria apposita per questo autore che sa far riflettere con ironia, sa far immergere nel suo mondo con rara efficacia ma è capace, nello stesso tempo, di strappare uno e più sorrisi, pur nella tragicità degli argomenti trattati.

nemesiel30 giugno 2013

Ironia e dolore del non senso dell'esistere, fotogrammi di una quotidianità in cui ci si riconosce... vi sono implicite domande di cui non si cerca più la risposta. Stilisticamente plaudo alla capacità di far convivere, senza stonature, il più sfrontato modernismo linguistico con lemmi desueti che ritrovano intatto il loro fascino.