Fiumi di parole

Non son le rime
o le frasi agghindate
messe in riga o carpite
a suscitar lieve palpito
...un sorriso... una lacrima.
Non son strofe adornate
d'effetti eclatanti
o fiumi d'inchiostro
che scorrono invano
a suggerire emozione.
Si ricamano pensieri
intrecciando fili d'oro
...si schiantano le stelle
o s'oscura persino un sole
...ma scevre d'accento
le stonate vocali...
senza elisioni, roche e banali
senza commenti
rimangono tra le mani
nugoli di parole
...inani sciami...
e come cenere nel vento
si dissolvono in un istante...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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s
sergio garbellini30 giugno 2013
Una analisi veramente profonda sui fiumi di parole che ogni giorno volano nell'etere per disegnare poesie, una descrizione fine e interessante, versi scorrevoli che invitano il lettore alla riflessione più attenta, ma nell'insieme una lirica davvero da applaudire per la sua veridicità, complimenti.
