Soliloquio
Agnese Iannone
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Parlo tra me
nel muto silenzio, che ascolta
la mia accorata voce
e tace,
alitando un vento di dolore.
Urla forte il cuore
all’ orrore
di macabre scene criminali,
che gelano il sangue nelle vene.
Si recide con violenza
lo stelo a un fiore di gioventù
senza un briciolo di coscienza.
Allibita... senza parola,
resto a lungo da sola
a pensare all’ assurda atrocità
dell’ umana malvagità.
Non so darmi pace!
Sangue innocente versato,
diritto alla vita violato.
©
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L'autore
Agnese Iannone
M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
Commenti (1)
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Sara Acireale1 luglio 2013
Quando si pensa a vite spezzate a causa della violenza e della malvagità degli uomini, il sangue si gela nelle vene. Purtroppo la mostruosità umana non ha limiti. Fa bene la Poetessa a provare orrore per questi efferati crimini. Versi apprezzati e condivisi.

