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Riflessioni 30 giugno 2013 · lettura 1 min · 1302 letture

Soliloquio

Agnese Iannone 183 poesie pubblicate
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Parlo tra me nel muto silenzio, che ascolta la mia accorata voce e tace, alitando un vento di dolore. Urla forte il cuore all’ orrore di macabre scene criminali, che gelano il sangue nelle vene. Si recide con violenza lo stelo a un fiore di gioventù senza un briciolo di coscienza. Allibita... senza parola, resto a lungo da sola a pensare all’ assurda atrocità dell’ umana malvagità. Non so darmi pace! Sangue innocente versato, diritto alla vita violato.
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L'autore
Agnese Iannone

M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te

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Commenti (1)

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Sara Acireale1 luglio 2013

Quando si pensa a vite spezzate a causa della violenza e della malvagità degli uomini, il sangue si gela nelle vene. Purtroppo la mostruosità umana non ha limiti. Fa bene la Poetessa a provare orrore per questi efferati crimini. Versi apprezzati e condivisi.