"Per non sprecare le ombre della sera"
Stefano Drakul Canepa
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luci pallide
sui sogni di un'altra era
perduta al cuore (D)
Le luci del passato erano più vive,
scendevano dal bordo della strada
e tornavano ogni sera fra le cose
che il cuore rifiutava di sognare
Le nuvole avevano disegni strani,
forse il bordo solamente indefinito
che un vento aveva soffiato via
appena prima di un tramonto vuoto
Non erano i colori di quelle estati
a svelare immagini e segreti neri,
non erano i ricordi a rivelare notti
o veleni che svanivano per gioco
Erano stelle di un'altra era fredda,
i vestiti trasparenti di sete tessute
sul respiro trafelato delle primavere.
Altre stagioni vissute in controluce
Quando il sole spegneva poche albe
Per non sprecare le ombre della sera.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elena Poldan30 giugno 2013
Il verbo all'imperfetto indicativo, ben rappresenta il monologo interiore dell'uomo che vive da secoli la "non vita" e da questa tenebrosa prospettiva tutto ciò che è avvenuto assume un senso diverso, malinconico e senza speranza, ma anche ammaliante.

