Notturno

Orbitare
precario equilibrio
flessa traiettoria
progressiva discesa
al buco grigio
dell'inesistere.
Senza tragedia
il cuore asciugato
pomice senza peso
rotola al primo
colpo di vento.
Di nuovo notte
la voce secca
da uno strano uccello
tossisce anche lei
distanza.
Intorno vaghi respiri
da sonni di altri mondi
Sono sola
nel mio, ghiacciato,
e non mi voglio
©
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