"Seraphim"
Stefano Drakul Canepa
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gelo di sera
la spada che difende
il primo cuore (D)
Forse il vento tremerà ancora
e pallide stelle di follia e dolore
cambieranno il loro buio in oro
bruciando il nero fuoco all'alba
Lascerò la tenebra in trionfo
con le labbra lucide di un sogno
trafitto ai primi raggi del mattino,
come l'amante in cerca di perdono
Difenderò nuvole e parole
e sarò pietra dura alle conquiste
di un velo scuro deposto altrove
dove il veleno corrode il cuore
Forse il mare scatenerà tempeste
e grandi nubi di malvagia estate
fatta per morire sulle lune nere
quando il colore si fa respiro
Difenderò i petali di un fiore
e sarò spada implacabile nel vuoto
del gelo di una terra dimenticata,
non avrò paura dei silenzi in volo
Come il sole in cerca del suo cielo.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Jura3 luglio 2013
Scenari apocalittici per questa poesia il cui protagonista è il coraggio del Serafino che, nella battaglia contro il Male, risale vittorioso dalle tenebre. Lo stile dell'autore è unico, complesso, denso di sfumature da cogliere con un'attenta lettura, per una riflessione autentica.

