Quando il vento tocca i calici del cielo
Quando il vento tocca
i calici del cielo
e la notte distende
lenzuola figurate,
in quel tempo io ti cerco
camminando
sui profumi di maggio.
Ho con me tutti
i desideri dell'inverno,
le mani mi sono tornate calde,
ti rubo baci con carezze
e tutto mi diventa fiamma
e si fa stagione dell'amore
nel letto che ci unisce.
Ci mancano ricordi
per le sere che ci vestono
di ombre prive di luce.
Senza le trombe,
con i cancelli aperti,
con le misure a suoni
apro per me il tuo amore.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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M
Mariasilvia3 luglio 2013
Un amore blu che illumina la notte, toglie le ombre e con la luna dà luce ai sensi e al vivere. E' come una stella, un arcobaleno e un volo leggero... Un cuore che palpita e vive d'emozioni. Molto apprezzato lo stile, il contenuto e la lirica si spande allargando l'anima. Bellissima!!!