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Ribellione 5 luglio 2013 · lettura 1 min · 2226 letture

Senza codice a barre

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Burattini camminano manovrati dagli allori calpestano fratelli dispersi nei viali delle passioni innominate sono le classi che succhiano il loro sangue vestiti tutti uguali per non confondersi tra le loro ignoranze Parole che cadono come meteoriti nella mia mente che non uccide i grilli arroganza e presunzione affonderanno assieme al tuo nome Io vivo a modo mio senza codice a barre volano i miei pensieri lontano dalla gente omologazione continua tra le urla di chi non sente
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L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (6)

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emmalisa lucchini5 luglio 2013

importante non confondersi e omologarsi, la personalità dell'individuo va rispettata, in questi versi è forte il grido in difesa degli sfruttati nostri fratelli, in nome della dignità dell'individuo... Sono versi che sento in modo particolare e apprezzo...!!

Rita Stanzione5 luglio 2013

I codici a barre lasciamoli agli automi, che si lasciano omologare come burattini in serie. Uniti dagli stessi non- valori. Poesia apprezzata molto.

Alberto De Matteis5 luglio 2013

Immagini di ribellione molto incisive che ricalcano in modo intenso come persone arroganti e presuntuose cercano di raggirare e sfruttare i più deboli ed indifesi, a cui va invece tutta la solidarietà ed il nostro affetto.

Sara Acireale5 luglio 2013

Si assiste, nella società odierna, a una omologazione generale... sembriamo fatti in serie, tutti usciti dallo stesso stampino. non si riesce a capire che la diversità è una risorsa e una ricchezza. Sembra che vogliono omologarci anche il cervello, i media agiscono in tal senso e sembra che siamo burattini manovrati da poteri occulti che tirano fili invisibili. Il poeta si ribella, non ci sta, non vuole essere un numero, un burattino manovrato da un burattinaio, vuole conservare il suo pensiero libero...

Elena Spataru6 luglio 2013

La libertà allunga la vita e si incorona di pace nel cuore senza codice ad amare quello che si vuole.

Cinzia Gargiulo9 luglio 2013

Una società che tende all'omologazione trasformandoci in burattini privi della capacità di fare scelte contrarie alla massa... sta a noi ribellarci conservando la nostra identità e la nostra capacità di discernimento. Ottima poesia di ribellione che condivido pienamente, molto apprezzate le immagini usate per la loro efficacia.