Il letto del figlio

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (7)
Una lirica che mi ha commosso particolarmente, scritta magistralmente. Complimenti all'autore!
bellissima e toccante ...dettata dal cuore ...un dolore grande che un genitore non dovrebbe mai provare...
Difficile trovare parole per un dolore inesauribile come questo – non resta che sperare di ritrovarsi un domani.
Colpisce quel verso" sul una barca senza mare"...di enorme valenza poetica per le toccanti immagini che trasmette... E poi... quella chiusa ...quanta commozione in quelle parole... un sicuro ritrovarsi nei propri pensieri ... Ci sta tutto di quel dolore...
...letta... riletta... amata... ma impossibile da commentare...
anche a me capitò di conoscere una persona che ebbe lo stesso lutto... e credimi, le sensazioni da te narrate sono esattamente uguali. Un dolore che sembra pietrificato ed infinito, come i granelli di polvere sugli oggetti tanto cari eppure così dolorosi... molto dolorosa, bella, vera
Esige silenzio. Solo grazie, questo è un Poeta: un campo aperto alla semina, dono completo.







