"La pioggia dell'estate"
Stefano Drakul Canepa
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colori antichi
le sete del tuo volto
di cipria e vento (D)
Il vento non bastava a renderti più bella
e le gocce di limone avevano già fretta
di profumare l'erba in un coro di rubino
fra gemme color pastello ancora in sboccio
Sceglievi le parole ma era un solo sguardo
a tradire i gesti andati a nozze col dolore.
Perché il desiderio era già svanito altrove,
dove le tante solitudini avevano trionfato
Il cappello non bastava a celare i pensieri
e proprio sopra al petto nuvole in amore,
i segni malandati di una stagione a fingere
rovine ed inquietudini svendute al cuore
Sceglievi poche vesti ma restava un cielo,
una delle rare albe a lenire una promessa
già dimenticata fra le nebbie di quel fiume.
Una sera non bastava a isolare lune e foglie
Nell'oasi di deserto con le radure in fiore
che attendevano la pioggia dell'estate.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella6 luglio 2013
Immagini che scorrono delicate come nuvole di seta fra un vento estivo... Versi di magnifica eleganza e dolcezza!

