Lasciando al silenzio
Maria Grazia Vai
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Li senti urlare i miei occhi?
Per te, ho vestito di rosso
le viole e i miei bottoni,
slacciando di poco
le inquiete parole del mio giardino
Vedessi quanti giorni conosce il vento
Quel suo camminare
malinconico e stanco
dentro i passi del mio risveglio,
nel silenzio di un’anfora colma d’inverni
Niente di più che una fiammella
muta e di spalle
alla vita.
Eppure, mi hai dipinta
d’inchiostro per tutta una vita. E per te, ho
annerito di rosso
tutti i viali che recano ancora il tuo nome
Ora che il labbro del cuore
-è del sorriso
quella tela rovente d’amore
tra le chiome dei miei sordi colori,
dove ancora ritorno
Dove ancora mi spoglio
Qui, dietro l’ombra sfuggente
degli occhi
Partorendoti la felicità,
o anche solo il sangue della
mia voce
dove -ancora una volta o per sempre,
mi stringi
la solitudine
alla placenta di un sogno-
...sussurrandomi.
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Maria Grazia Vai
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