Non abbiamo una collocazione
Angela Fragiacomo
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La settimana - ricordi? Un due tre via
bambine contano sollevano le gonne (ignorando)
passano gli autocarri
ci confondono;
la terra, ferma tra quattro radici
- non temo la morte.
Sento l'ardore sconosciuto
- il papavero rosso
nomi che abbiamo dato ai pesci, ai figli;
non paura - la collocazione piuttosto
non un'ansa il cui porto mi sorprenda di luci familiari;
è fatica lo sciacquio dell'onda? Dimmi. Una colpa da assegnare?
Siamo mare e sale e luna.
Un orologio in letargo con grandi noci sotto la pancia
mai la stessa ora, le ventiquattro dei mesi nei mesi
fino ad acquisire uno spettro d'ossa
questo corso dalle brune spoglie;
non la morte dunque
è che non abbiamo una collocazione
l'occhio di una finestra che ci segua, nostalgico...
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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