Alle correnti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Mi ci vedo a incamerare aquiloni
come attimi di uccelli tramortiti di grida
muovere segni radiosi da gelate,
da ceppi d’inverno.
Strappare la radice a una canzone
nata nel petto,
lanciarla più in là del vicinato.
Cos’è in fondo una porta?
non è legno pronto a fiorire?
Mi studio percorsi a matita, disegno
un viraggio proprio lì, sopra la cima.
Dall’altra parte, ricordo
costruivano nidi
gli amori mai finiti.
Quelli sospesi alle correnti
per leggerezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi18 luglio 2013
Impressioni fissate e in movimento le immagini. Ecco spuntare e strappare la radice a una canzone e donarla. Un sentimento interiore di sensibilità che muove e non rimane statico in attesa.

