"Un cuore senza fede"
Stefano Drakul Canepa
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sarà per fede
nel ritmo delle fate
a notte breve (D)
Perché ora sarà una sera breve
e le nuvole del ricordo sfere
da non dimenticare nel gioco,
nel greve ritmo delle perdute ere
Se coglierò erbe e frutti neri
forse sarà per una notte sola
e il vento che consola rive d'oro
avrà il respiro del mio cielo antico
Niente rimpianti, niente tombe
solo terra scavata a roccia fredda
ed il rimorso di una vendetta
lasciata ai posteri come melodia
Perché sarà una stagione ingrata
ed il reame argento di una fata
tornata dalle ombre di quel fiume
che scava rive e rocce fra le brume
Se coglierò semi e stelle nere,
i battiti di un cuore senza fede.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli7 luglio 2013
Non può non esserci fede nell'anima di poeta, la poesia è già fede, anche se forse non nel formale modo d'intenderla. E anche se sono neri i doni raccolti, sono pur sempre un segno di vita.

