Semplice

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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C'è una dolce pace che rende giustizia a qualsiasi ingiustizia subita... Ed è così che ci ritrova, dentro sé stessi, abbracciandosi per non lasciarsi andare. Catturare nelle infinite strade quell'essenza propria che va disperdendosi in altrettante ricerche infinite. Otre la polvere e luci fioche si scorge il "prezioso di sé" che ancora esiste, è la luce che risplende dietro l'opaco, l'alone ingrigito... dietro. "C'è" e questo è meraviglioso... riscoprirsi veri e vivi...
In una posizione fetale immergersi in se stessi, ritrovarsi... ritrovare, nella penombra dell'anima, sprazzi di luce e una parte di sè dimenticata o forse abbandonata in nome di un esigente quotidiano... C'è il giusto spazio ora per consentire un perdono privo di giudizio, l'abbraccio all'io cui ci si abbandona nei rari momenti di sereno equilibrio nella visione del proprio essere umano.
mi è piaciuto molto l'andamento a scatti, questo affermare e poi negare verità assolute. D i classe
Lettura che man mano cattura, in quello spazio di analisi percettiva, ad una luce apparentemente fioca, ma che tanto rivela. Bellissimo l'incipit, così come la quinta strofa e la chiusa. Grande talento!




