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Introspezione 7 luglio 2013 · lettura 1 min · 2025 letture

Semplice

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Ho trovato semplice raccogliermi tra le ginocchia Accovacciarmi spostando lo spazio che circonda, lontano da me Ho trovato, che le cose cadute non restano ferme e morte A volte scivolano lentamente verso l'albore Ed ho trovato, in tutto quello che di male ho dentro, un barlume di verità che non sognavo da tanto tempo Ho scovato tra la polvere e gli infissi logori, le luci fioche delle mie visioni. Il veloce abbandonare che spesso esercito per non impazzire La giustizia di me stesso, ho trovato Il darmi ragioni che non si possono comprendere attraverso l'udito, né attraverso un cuore povero e carnale La distanza giusta che perdona, ho trovato Quella che - dolce dolce - in un'abbraccio senza giudizio
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Immagine di Roberto Ferri

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (4)

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Elle7 luglio 2013

C'è una dolce pace che rende giustizia a qualsiasi ingiustizia subita... Ed è così che ci ritrova, dentro sé stessi, abbracciandosi per non lasciarsi andare. Catturare nelle infinite strade quell'essenza propria che va disperdendosi in altrettante ricerche infinite. Otre la polvere e luci fioche si scorge il "prezioso di sé" che ancora esiste, è la luce che risplende dietro l'opaco, l'alone ingrigito... dietro. "C'è" e questo è meraviglioso... riscoprirsi veri e vivi...

nemesiel7 luglio 2013

In una posizione fetale immergersi in se stessi, ritrovarsi... ritrovare, nella penombra dell'anima, sprazzi di luce e una parte di sè dimenticata o forse abbandonata in nome di un esigente quotidiano... C'è il giusto spazio ora per consentire un perdono privo di giudizio, l'abbraccio all'io cui ci si abbandona nei rari momenti di sereno equilibrio nella visione del proprio essere umano.

mi è piaciuto molto l'andamento a scatti, questo affermare e poi negare verità assolute. D i classe

Rita Stanzione10 luglio 2013

Lettura che man mano cattura, in quello spazio di analisi percettiva, ad una luce apparentemente fioca, ma che tanto rivela. Bellissimo l'incipit, così come la quinta strofa e la chiusa. Grande talento!