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Ribellione 7 luglio 2013 · lettura 1 min · 1956 letture

"Labirinto"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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cieli di sabbia nel tessuto delle albe di buio silenzio (D) La strada è un labirinto senza nome, un filo di nostalgia disegnata a sale che tende le risposte al mare profondo di una notte consacrata in solitudine Ed io ho sempre amato i cani sciolti, le stelle solitarie che tramano rimorso abbandonato dai pensieri immobili che muoiono in un respiro controvento La terra è un freddo giaciglio di timore, un velo di mistero fra le danze scure che il mattino dimentica di consolare fra i passi sconosciuti a mille lune Ed io ho sempre odiato i silenzi facili, gli sguardi noncuranti tessuti ad ore che promettono per poi non mantenere mai nulla che non sia un deserto fiele La strada è una tomba senza cielo, un'alba sbiadita che cela la sua luce ad un antico cuore.
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Immagine: Dreamt by *colpewole

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (4)

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Pi Greco7 luglio 2013

Ci sono delle belle immagini. Mi hanno colpito soprattutto la terza e la quinta strofa. Una piacevole lettura! (Non capisco solo quella (D)...)

Azar Rudif7 luglio 2013

Epico sottofondo musicale per versi che richiamano la superiorità di chi sceglie di percorrere strade senza cielo e incomprensibili come un labirinto. Ma la propria libertà e l'estraniarsi da questo mondo pieno di paure e di superficialità rende l'uomo che ci riesce simile ad un Dio. Versi rabbiosamente mitologici

Rita Stanzione8 luglio 2013

Estraniamento, nelle inerpicate strade senza luce, per seguire un'indole selvatica e schiva... poesia di forte suggestione, ben strutturata nello stile inconfondibile dell'autore

Elena Poldan8 luglio 2013

Si denuda l'anima e confida, in un testo misurato e ben gestito, cosa ama e cosa odia, in un mondo che poco offre a chi non smette mai di sognare e fa del sogno il suo mentore...