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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Stefano Drakul Canepa
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Riflessioni 8 luglio 2013 · lettura 1 min · 2126 letture

"Volevo spingere via il cielo"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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vento di cielo soffiato via al ricordo di qualche sera (D) Quando ti dicevo che volevo spingere via il cielo, tu non mi credevi e un po' ridevi come fra i colori di mille giardini lasciati alla gramigna dei ricordi Se questa strada ascoltasse solo un momento di quel suono fugato non continuerebbe le sue curve, forse porterebbe dritta al mare Perché tutto ora è stato già fatto e non c'è tempo per dolori nuovi, nessun ricamo tessuto al petto e neanche lì vicino ad altri fiumi. Quando ti sognavo e volevo soffiare via le nuvole, tu non mi pensavi e un po' ridevi come fra i sassi di mille sentieri appena sporcati da semi perduti Perché tutto ora è rimasto uguale anche il vento che soffiava notte e spegneva luce al tuo rintocco di melodia malata fra le stelle Se questo bicchiere sentisse solo il profumo delle sere immacolate forse porterebbe dritto al cuore, sarebbe morte senza una paura La luna che dischiude nell'aurora.
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(liberamente ispirata a 'Push the sky away' di Nick Cave) Immagine: push me away by ~Zelenizeka

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)

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massimo turbi8 luglio 2013

di sbircio le ombre della luce si riflettono nell'anima arsa di silenzi infranti da un cantastorie di sogni dagli sguardi placidi il fruscio delle voci risuonava nel silenzio volando come ballerine nella morte del cigno si elevava sempre più in alto fino a sbirciare la mano di Dio su di me accarezzandomi amorevolmente il costato ancora insaguinante blasfemi sono gli orrizonti che nel tramonto bruciante di lussuria germinata nell'apocalisse di san giovanni fremono sulle rotaie che lacerano i silenzi della luce sul calvario dell'uomo peccatore condannandolo a morte per la vita eterna