Frinfrino

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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In effetti in quegli specchi ci si perde, se ci si inoltra fino in fondo non sarà più una questione di scelta... o forse è là che ci si sente al sicuro tanto da non desiderare di andar via... Già ...se non fosse che... arriva sempre l'ora di dover uscire a comprare il pane. Versi vestiti di sorriso, non così il tema. Calvino ti cammina affianco.
Nell'apparente leggerezza del testo si intravede una profonda introspezione, un guardarsi dentro, nei propri abissi. Abissi che in realtà riguarda tutti noi, così presi dall'ego. Ma l'ego così denigrato in questa poesia diventa forza, un fardello che forse è anche bello portare. Sicuramente è necessario riconoscerlo, ammetterlo per potersene liberare.


