Ricordati il chiarore della luce
Combinati,
i giorni senza interferenze,
lontane le albe,
di quella via,
che si ripercuote,
senza segno,
fra le mani e le vene,
che battono,
senza la fine del fuoco.
Aspetto,
che si risentano,
nel continuo,
del ribollire,
come acqua bluastra,
di un centro vivido,
di sostanza marina.
Quando è arrivata,
quella lontana luce,
che ha immerso,
nel suo globo materno,
il centro della mia mente,
ho capito,
che è sentenza,
la lontananza,
dal tuo rinascere infinito,
senza che con me,
ti guardi nessuno.
©
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