Colpisci
Ela Gentile
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Stringo ancora tra le mani
illusioni che turbano le notti,
accompagnano le ore del giorno
e graffiano continuamente,
lasciando segni indelebili
che fanno dolcemente male.
In frantumi l’ amicizia,
i sorrisi, le carezze,
la mano inutilmente tesa
...intatti i pensieri
di cui sei il centro
e trafiggi
con sadica indifferenza.
Con crudeltà
spingi in fondo la lama
per gusto di ferire gratuitamente
...colpisci
ben sapendo il male che fai!.
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Ela Gentile
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 luglio 2013
Mano aperta e colpisci sapendo il male che fai. Ecco, io mi soffermo a pensare quando si esprimono concetti di alto valore, e in questa poesia il valore aggiunto al contenuto è quello che l'autrice ha saputo con maestria imprimere nel suo poetare con grande trasporto, soffermandosi su aspetti che sono ordinari e sui quali la riflessione è dovuta, quasi doverosa.

