Ossari

Come un bimbo guarda
in cielo una stella,
cercavo mia nonna e così mia madre
accavallava di illusioni le nostre dita
- un paio di metri nella direzione opposta.
Oggi il loro scoccare ha un suono
diverso; a casa mia un uomo
seppellisce il suo gemello
pochi minuti prima di un'epifania estiva.
Lui era quello sbagliato e mia madre un Dio - non che ora manchi.
Ripudio quel nome e gli ossari,
il loro essere macabri una decina di dita più di me.
Ho confuso un ragazzo rientrando, di notte
per un uomo morto;
la differenza è in un passo
che non ha motivi ad accompagnarlo
né bande tristi di trombe
o vecchi amori - quelli che legano
le ossa.
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
Commenti (1)
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radicedi6411 luglio 2013
versi garanzia di un viaggio nelle profondità delle emozioni, dei sentimenti, dell'anima. di ciascuno. necessario, vitale, agganciare le cinture di sicurezza.

