Passione di nostro signore dal vangelo di matteo
Buio, notte:
un sibilio nella reggia,
Caifa complotta:
“Non durante la festa, aspettiamo”.
Puzzo di lebbra,
un tintinnio di soldi
nella mente dei tuoi:
era da vendere!
Suona la sentenza
di quell’olio sprecato.
Trenta monete d’argento
nel buio
la nebbia allatta le pareti,
fuggi traditore e bacialo.
Che voli di rondini
nel cielo purpureo
trafitto da lama:
“Uno di voi mi tradirà”.
La mano sudata baciando il pane...
“Rabbì”.
Ma ora vennero le stelle;
il grano divenne corpo,
la vite sangue
nell’ultima sera.
Fuori, nella reggia oleosa
un gallo
si preparò a cantare.
Cristo madido di sudore
cinto di paura
prega;
i suoi assopiti,
ignari e stolti:
Ecco Giuda.
Spade, bastoni e forche
d’un tratto un bacio:
“Amico mio”.
Nella solitudine
Cristo come un brigante.
Caifa:
“E’ reo di morte!”
Cristo in silenzio,
lodato con sputi,
ama.
Scese il freddo
s’accese un focolare
Donne e Uomini
poi un gallo cantò
e il pianto di un uomo.
Ecco il Cristo
nudo davanti a Pilato
schernito e deriso.
Barabba o Gesù?
BARABBA
e Gesù?
SIA CROCIFISSO.
Coperto d’un manto
carminio,
cinto da corona
scabrosa,
adorato con sputi
nefandi:
“Ecce Homo”.
Parti!
sulla Via polverosa
sulla Via affollata
sulla Via della solitudine
sulla Via del silenzio,
Cirene ti aiuta,
sul Golgota si gioca,
mentre dei chiodi
stridenti e gelidi
t’appesero.
Scendi e ti crederemo.
Un gemito roco squarciò l’aria.
L’Arimatense calò
il crocifisso: morto.
Lo depose,
rotolando un gran macigno
scese la notte,
la più fredda:
il gelo del cuore
dilagò.
La Terra si ridestò,
le stelle del mattino
giunsero
alla tomba lucente,
nuovamente vergine.
S’udì allora un lieto suono
simile al batter d’ali di vita nuova:
“Salute a voi,
ecco io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo”.
©
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L'autore
Matteo Telatin
Matteo Telatin nato il 24 febbraio 2011 a Cittadella , giovane poeta. Dopo aver frequentato le scuole elementari L.B.Alberti di Fontaniva decide di entrare in seminario a Vicenza nel settembre del 2005 dove risiede tutt'ora. In tale ambiente entra in contatto con il noto poeta don Giovanni Costantini che lo educa negl
Commenti (1)
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carla composto13 luglio 2013
...e a pensare che é venuto da noi per amore... solo per amore... apprezzata lirica letta con estremo piacere...
