Prayer
Antonella Scamarda
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La voce del mattino
ha il suono delirante delle campane
che rubano al borgo silenzioso della mia malinconia
una segreta preghiera...
vorrei mordermi le labbra, ma non ne sono capace
e lascio che le parole divorino il vuoto
in un sussurro intestino che non riesco a placare
s'infetta l'aria, la morte, la vita
il vetro che fissa il mio respiro e mi prosciuga la lingua
sto dando ad ogni luce il tuo nome
posso vederti nel granello soffuso
di tutti gli specchi.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 luglio 2013
Si noti come la poetessa entra in un universo profondamente interiore poetando gli aspetti che escono dal cerchio magico tessuto. Quelli all'interno, evidenti per scelta nella poetica, quelli che escono vengono riflessi dallo specchio come appunto la morte che purtoppo difficcilmente la osserviamo in faccia ma essa la si presenta come un granello che rapisce la vita.

