Lasciami e resta

Lasciami di lunedì,
in un passo di tacchi instabile.
I miei tacchi,
nell’ansimata ricerca.
Dalle caviglie,
al torace,
alla disillusione.
Lasciami quando
ci siamo incontrati.
Quando e se
ti ho cinto l’anima.
Sulla soglia
del timore.
E stringi
il mio occhio destro lezioso.
Non ho più
la coscienza di resistere.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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alfredo corona14 luglio 2013
...Mi sono sempre chiesto se al fortunato mortale i collegamenti sinaptici sono sempre in funzione... sai a queste alte tensioni se, a volte, un contatto va in tilt umanamente è capibile... Sophronia viaggia a dimensioni adrenaliniche con una naturalezza disarmante... un abbraccio, r.
