Sospetto #4 (La sconceria dell'amore a stomaco vuoto)
E' sfolgorante la luce - che avvolge
il fuoco e le ceneri - dopo che l'amore
ha strappato le vesti alla decenza
e ingannato il cadavere della morale,
sotterrando felicemente e con orgoglio
il pudore e l'inchino alle etiche stantie
delle amorfe religioni che non battono un
cuore nuovo nel loro petto, ma infermità tangibili
di distorti concetti creati da uomini inetti...
Proprio l'amore li sfida tutti. L'amore quando
diventa eccesso di se stesso e si proclama
religione e verbo saggio e inferno attraente
e redenzione dei peccati. Amore è voglia,
è sesso al servizio della goduria dell'amore.
E senza paura usa lingua per leccare la carne,
senza vergogne, senza timori, e si bagna nei
laghi dei suoi succhi che beve ardente e assetato,
non si vergogna delle pulsioni preziose e delle parole
che dicono cose forti, né di quelle dei muscoli
che spingono furiosi gli uni contro gli altri
e si percuotono. Si entrano dentro e si investono
e si violentano dolcemente. Si infilano dita in bocca
e profanano gli accessi alle porte del corpo e del
suo cosmo che sprezzante si propaga nell'aria.
La salvezza dell'amore
è misura e ferita di una promessa,
e di una parola data,
il giorno dei fuochi della purificazione,
quando il mondo intero si era perduto.
...o si perderà.
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Commenti (1)
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Nicola Rubino14 luglio 2013
complimenti... e benvenuto nel sito!!...ottima, questa tua espressione, a mio dire contornata di una sottile ribellione, dedicata all'amore. Ribelle, nel senso di non retorico e allo tesso tempo libero... Bravo!!!