Il seme
Fra i rottami
un vecchio vetro
sporco di creta
mi dà il mio volto
rughe malfatte
da un vivere distratto
segnano una storia
che tutti conoscono
per il mio essere
quello più profondo
lo specchio non dice
e nemmeno scruta
ma un filo di luce
che trema nell'intonaco
leggermente scoperchia
il chiaro dell'occhio
e vedo e si intravede
un seme che è mio
ma non solo mio
mia madre l'aveva simile
non posso sradicare
una radice che poco conosco
chissà se un figlio o un nipote
farà maturare il frutto?
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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carla composto14 luglio 2013
gli occhi sono lo specchio dell'anima... ciò che lo specchio non riesce a vedere... nell'anima la nostra essenza più intima le nostre radici che riflettono ciò che siamo... profonda e bella
