Rimpianto

Sbocciava ogni mattina
una nuova primavera
e finiva la sera
coi propositi di una dichiarazione.
Vivo è il ricordo di
languidi,
interminabili sguardi
fatti di suppliche
seguiti da silenzi
scritti coi versi
dei migliori poeti
e da timide risate
che pronunciavano il mio nome.
Segreti sospiri attraversavano il giorno
e ferite,
lasciate da lacrime,
che non scendevano
impaurite di non potercela fare
a sopportare
il cocente addio
del più grande rimpianto.
©
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